L’indennità di accompagnamento

Che cos’è?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica che viene concessa solo previa richiesta all’INPS, a favore degli invalidi civili totali a causa di minorazioni fisiche o psichiche. Quindi prima di tutto per ottenerla bisogna che l’INPS abbia già riconosciuto lo stato di invalidità totale.

Requisiti

Per questi invalidi totali deve essere stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure devono risultare non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. Con questa frase si intende che la persona non è in grado di provvedere da sola ad una serie di attività come vestirsi, nutrirsi, svolgere l’igiene personale, espletare i bisogni fisiologici, fare acquisti, prepararsi i pasti, spostarsi nell’ambiente domestico o all’aperto, gestire le faccende domestiche, comprendere il valore del denaro, orientarsi nello spazio e nel tempo, chiedere soccorso, assumere dei farmaci.

Quanto vale

L’indennità di accompagnamento viene corrisposta per 12 mensilità ed ogni anno l’INPS fissa il valore, uguale per tutti: per il 2024 l’importo dell’indennità è di 531,76 euro. Non è tassata, non va dichiarata in denuncia dei redditi e non concorre alla determinazione del requisito reddituale previsto per l’attribuzione di altre prestazioni sociali.

Per chi è pensata

L’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili totali al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dal reddito.

Compatibilità con altri sussidi

L’indennità di accompagnamento è incompatibile con analoghe prestazioni concesse per invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio. È data facoltà al cittadino di esercitare il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
L’indennità di accompagnamento è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa, dipendente o autonoma, e con la titolarità di una patente speciale.
L’indennità di accompagnamento è inoltre compatibile e cumulabile con l’indennità di comunicazione e l’indennità di accompagnamento per cieco assoluto purché siano state concesse per distinte minorazioni, ognuna relativa a differenti status di invalidità.

Sospensione

Il pagamento dell’indennità viene sospeso in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni. Vale quindi sia un ricovero ospedaliero sia in una struttura come RSA o RSD.

Come richiederla

Per il riconoscimento della prestazione è necessario presentare domanda all’INPS, esclusivamente per via telematica.
La presentazione della domanda per il riconoscimento dell’invalidità si articola in due fasi:
– la compilazione e l’invio telematico del certificato medico da parte del proprio medico curante, ovvero da un medico abilitato dall’INPS. Normalmente il medico di medicina generale chiederà però che venga svolta una visita specialistica che certifichi la sussistenza dei requisiti di solito;
– la presentazione telematica della domanda all’INPS, da abbinare al certificato medico introduttivo. Il richiedente ha 90 giorni di tempo, dall’invio del certificato medico, per inoltrare la domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile.

Una volta presentata la domanda, al cittadino viene comunicata la data di convocazione per la visita di accertamento sanitario, la quale sarà eseguita da un’apposita Commissione Medica.

Cosa possiamo fare per voi

Ricordiamo che ai nostri assistiti offriamo la consulenza specifica e l’invio telematico all’INPS gratuiti, per semplificare il più possibile la gestione di questo importante sussidio.