Quali sono le migliori agenzie badanti

Quali sono le migliori agenzie badanti?

Quali sono le migliori agenzie badanti?

Quando le famiglie iniziano a pensare a come assistere i propri cari, una delle prime domande che si pongono è come valutare quali siano le migliori agenzie badanti che operano a Milano oppure a Monza o a Como, ad esempio. Purtroppo, in effetti non è facile, accostandosi per la prima volta a questo mondo, capire quali siano i principali criteri di valutazione.
Per comprenderli iniziamo dall’aspetto più critico, cioè la modalità di assunzione del personale. Il settore del lavoro domestico, in primis colf, badanti, baby-sitter ma non solo, è regolamentato per legge e prevede che questo tipo di lavori possa essere svolto solo come lavoro subordinato. Quindi tutte le formule contrattuali diverse dal lavoro dipendente non sono regolari.

Modalità di assunzione

L’unico modo di essere in regola è assumere colf badanti e baby-sitter rispettando il Contratto Nazionale di categoria (CCNL) ed esistono due modalità di farlo:

1. La famiglia assume direttamente il personale, quindi qualcuno del nucleo familiare diventa datore di lavoro domestico

2. La famiglia si affida ad un’Agenzia per il Lavoro autorizzata che fornirà quindi il personale in somministrazione

Queste sono infatti le due modalità con le quali lavoriamo avendo infatti come nostri partner primarie agenzie per il lavoro.
Per chiarire ulteriormente la questione, consigliamo di fare molta attenzione a chi propone l’assunzione di colf, badanti o baby-sitter utilizzando contratti di collaborazione o partita IVA ed assimilabili perché sono tutte forme non regolari di gestione del rapporto di lavoro.

Modalità di valutazione dei bisogni

Il secondo aspetto da valutare è come gestiscono il processo di analisi dei bisogni di assistenza. Facciamo un esempio pratico: chi si rivolge ad un’agenzia badanti a Milano perché ha un genitore anziano da valutare, di solito fornisce delle informazioni di base iniziali che permettono di ricevere una prima stima del tipo di servizio e di conseguenza dei costi associati.
A questo punto, per completare la fase di analisi esistono più modalità di lavoro spesso legate anche all’organizzazione sul territorio dell’agenzia. Ci sono imprese che hanno una sede unica a livello nazionale ed operano quasi esclusivamente online e ci sono invece società che preferiscono aprire agenzie sul territorio avvicinandosi al luogo dove vive chi ha bisogno di assistenza.
Noi abbiamo scelto di essere vicini a chi assistiamo per poter proporre una migliore qualità del servizio ed uno dei nostri fiori all’occhiello è proprio quello di completare l’analisi dei bisogni andando a domicilio oppure anche in struttura (ospedale, RSA, centro di riabilitazione) per comprendere meglio non solo la situazione in termini di autonomia ma anche per conoscere la persona e comprendere le sue abitudini, le sue aspettative.
Quindi per tornare all’esempio dell’agenzia badanti a Milano, concorderemo poi con la famiglia un momento di sopralluogo a domicilio, che per noi è prezioso per comprendere meglio la situazione della persona anziana, ma è anche un momento in cui la famiglia ed anche la persona da assistere stessa possono fare domande ed approfondire i temi di maggior interesse.

Modalità di ricerca e selezione del personale

Anche questa fase, come quella di analisi dei bisogni, viene svolta in modo differente a seconda di come l’agenzia ha scelto di organizzarsi. Noi abbiamo scelto di essere vicini a chi assiste, questo in automatico porta anche ad un’altra importante conseguenza: siamo vicini anche a chi cerca lavoro!
Torniamo al nostro esempio dell’agenzia badanti a Milano: sono tantissime le persone in cerca di lavoro sul territorio e spesso non è facile per una famiglia capire chi sono le migliori per la situazione che stanno vivendo.
Anche per chi lo fa di professione, al di là di questionari standard di valutazione che tutti utilizzano, il modo migliore per selezionare i candidati più adatti ad un certo ruolo è conoscerli di persona. Per farlo chiediamo sempre la possibilità di un colloquio in agenzia con la badante.

Il colloquio in agenzia, infatti, ci permette di far emergere non solo le competenze, ma anche la storia e la personalità, andando poi ad approfondire i servizi che si sentono di svolgere e quelli che non accetterebbero mai. Inoltre, ci permette anche di spiegare al meglio la natura del servizio che stiamo proponendo di prendere in carico per capire quanto la persona sia motivata ad accettare l’assunzione.
L’ultima fase, in termini temporali ma non certo d’importanza è quella del colloquio in famiglia: grazie al fatto che il candidato è stato adeguatamente informato riguardo al servizio si riduce sensibilmente il rischio che la badante dopo pochi giorni si dimetta perché “non è quello che mi aspettavo”. Anche per la famiglia, conoscere persone che sono già al corrente della loro situazione e che sono state attentamente valutate prima di tutto per le loro caratteristiche personali, riduce l’ansia sugli esisti dell’assunzione.
Il nostro modo di lavorare è stato quindi ideato per mantenere un alto livello qualitativo rispetto ad un servizio gestito a distanza, riducendo al minimo il rischio di “rigetto”, soprattutto per i servizi in convivenza.

Modalità di gestione del servizio nel tempo

Chi sceglie il nostro servizio in somministrazione, oppure l’assunzione diretta con il servizio di continuità assistenziale, beneficia nel tempo di una modalità di gestione personalizzata che prevede anche il monitoraggio a domicilio e non solo a distanza. Parliamo, quindi, non solo di gestire imprevisti come la malattia o l’infortunio, o normali necessità come le ferie, ma anche di mediare nel tempo fra le esigenze della famiglia e del lavoratore.
Sempre tornando all’esempio di un’agenzia badanti a Milano, può succedere che nel tempo il servizio di assistenza evolva per seguire i nuovi bisogni che emergono. Questo ha molte conseguenze, sia per la famiglia sia per chi lavora.
La famiglia può avere ad esempio bisogno di capire come gestire una persona che ha progressivamente perduto la propria autosufficienza: noi li supportiamo spiegando come richiedere l’invalidità e l’indennità di accompagnamento o altre agevolazioni locali o nazionali. Insieme poi valutiamo se modificare il tipo di servizio passando magari da una tipologia ad ore diurna ad una convivenza.
In questi casi la badante già presente potrebbe non essere più in grado di gestire la situazione, per incapacità o non volontà e qui interveniamo se necessario sostituendo la persona, cercando un profilo che sia aderente ai nuovi bisogni, ad esempio una persona che accetti di lavorare badante in convivenza.

Abbiamo visto alcuni criteri per valutare quali sono le migliori agenzie badanti attraverso il modo in cui operano sul territorio. Il consiglio finale è quindi quello di non fermarsi al preventivo preliminare che si riceve, ma di approfondire facendo le giuste domande, perché dietro ad un numero si nascondono molte informazioni che aiutano meglio a capire ed a scegliere.